Saturday, September 13, 2008

Il replay della mente così i ricordi nutrono il cervello

La Repubblica 13.9.08
Una ricerca Israele-Usa pubblicata su Science "La memoria è come un videoregistratore"
Il replay della mente così i ricordi nutrono il cervello
di Elena Dusi

A ogni immagine che si forma nella nostra testa si attiva un mosaico di neuroni

Un neuroscienziato sa cosa pensa un uomo prima ancora che lui se ne renda conto. Quando un´idea o un ricordo iniziano a sbocciare nella testa, dei sensori elettrici possono coglierla prima che raggiunga la superficie della coscienza. Lo hanno dimostrato dei ricercatori americani e israeliani in un esperimento pubblicato su Science. Il risultato in realtà lascia un po´ l´amaro in bocca, perché finisce con il paragonare la nostra mente a una sorta di videoregistratore. Semplificando molto, è come se bastasse attaccare una spina elettrica per "osservare" le immagini che scorrono nella nostra testa, nel momento in cui ricordiamo il volto di una persona incontrata ieri o il film visto la sera prima. E se il sensore elettrico è piazzato al punto giusto in quella "centralina" della memoria chiamata ippocampo, raccogliere il ricordo è questione di un attimo: gli scienziati di fronte al video impiegano addirittura uno o due secondi in meno rispetto a quanto non faccia la coscienza di chi ricorda.
Un esperimento come quello guidato da Hagar Gelbard-Sagiv del Weizmann Institute di Rehovot, in Israele, e da Itzhak Fried dell´università della California a Los Angeles può essere tentato solo su individui gravemente ammalati di epilessia in attesa di un intervento chirurgico. In ogni caso, prima dell´operazione, a questi pazienti va inserita una minuscola sonda che arrivi nelle profondità del cervello, laddove si trova un´area a forma di virgola chiamata ippocampo. È qui che i ricordi vengono immagazzinati alla rinfusa appena arrivano, in attesa di essere scomposti e spediti nelle aree del cervello deputate alla loro conservazione a lungo termine.
Con la sonda posizionata nell´ippocampo di tredici pazienti, i neuroscienziati hanno osservato uno per uno i circa cento neuroni che si attivavano mentre sullo schermo di una tv scorreva una scena dei Simpsons o di un altro telefilm capace di stimolare attenzione e umorismo. Lo stesso esperimento è stato ripetuto mostrando agli individui con l´epilessia delle foto di animali o cartoline con la torre Eiffel o paesaggi diversi. A ogni immagine corrisponde un mosaico di neuroni che si attivano.
L´ippocampo registra questo schema nel momento in cui guarda la foto o la scena del film. Un´ora più tardi, quando ai pazienti viene chiesto di richiamare l´immagine dalla loro memoria, la sonda ha osservate esattamente gli stessi neuroni che si riaccendevano. Ricordare, dunque, è un po´ come rivivere. O più banalmente, come premere il tasto "replay" su un videoregistratore. Ma nonostante il fascino straordinario di riuscire a osservare il nostro cervello mentre lavora con la definizione del singolo neurone, la spiegazione degli scienziati israeliani e americani scatena più domande di quante non ne soddisfi. Dove per esempio viene conservato lo "schema" di accensione dei neuroni relativo a Homer e dove quello che caratterizza Lisa. E come la memoria a breve termine viene processata e trasformata in memoria a lungo termine, in aree lontane dall´ippocampo.

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