Thursday, October 30, 2008

"Halloween è una festa satanica", l'anatema del vescovo di Acerra

La Repubblica, 30 ottobre 2008
"Halloween è una festa satanica", l'anatema del vescovo di Acerra
Il vescovo, inoltre, sostiene che Halloween, "rito consumistico e carnevalesco", ha contaminato "due tra le feste più care al nostro popolo e alla nostra cultura cristiana"
Halloween, una festività tipica del mondo anglosassone, va sempre più di moda anche in Italia. Ma il vescovo di Acerra, monsignor Giovanni Rinaldi, è decisamente controcorrente. In una lunga ed articolata lettera aperta inviata ai cittadini, ha invitato i cristiani a "boicottare Halloween", perché, scrive, "è la punta di un iceberg delle sette sataniche e massoniche", invitando i parroci a tenere le porte delle chiese aperte.

"Nella notte di Halloween del 2007 - rileva il vescovo - alcuni giovani hanno brutalmente assassinato la povera Meredith a Perugia, colpevole di non sottostare al loro gioco satanico". Una lettera dai toni forti e decisi, nella quale monsignor Rinaldi sostiene che "la festa fa parte della magia odinica, con la quale inizia l'anno e l'inverno esoterico celtico", e sottolinea che "anche i gerarchi nazisti praticarono riti celtici".

Il vescovo, inoltre, sostiene che Halloween, "rito consumistico e carnevalesco", ha contaminato "due tra le feste più care al nostro popolo e alla nostra cultura cristiana". Monsignor Rinaldi ha poi invitato i cristiani a boicottare la festa, i giovani e i ragazzi a "testimoniare nella scuola, nelle piazze e nelle strade i valori veri e profondi della Speranza cristiana, che è legata alla festa di tutti i Santi ed alla commemorazione dei defunti".

1 comment:

Valerio said...

Io piuttosto criticherei i veri disastri che abbiamo importato dal mondo anglosassone, tipo l'ideologia neoliberista. Altro che Halloween!

Parlano di consumismo?
Ma allora il falso natale cristiano cos'è? Non esiste nulla di più consumista.

I bambini spesso vengono "minacciati" dai genitori con l'arrivo dell'uomo nero, per farli star buoni. Ecco la chiesa usa lo stesso metodo coi suoi sudditi "bambini".
Questi sono ancora nel medioevo.