Thursday, January 03, 2008

Baal: Un Dio che è risorto

Baal: Un Dio che è risorto
L'ugaritico Dio Baal in molte leggende viene ricordato per un ritorno alla vita dall'aldilà.
Baal da sempre è ai margini negli studi. Alcuni studiosi tentano di mettee in discussione gli inataccabili fondamenti documentari della resurrezione del Dio. Comprensibile l'imbarazzo che può suscitare, in ambito siro-palestinese, l'esistenza di un vero risorto.
Dopo la sua morte Baal, affronta la morte, ne segue un duello che non ha vincitori nè vinti. Ball stabilisce i limiti e regole all'azione del suo avversario.

Baal, per aver affrontato i rischi mortali della discesa dell'aldilà, viene chiamato nei testi ugaritici Baal-Rpu, "Baal il salvatore/guaritore".

La cultura siriana ha fatto di Baal una delle più belle e complesse figure di divinità mediatrice, schierata sempre e senza ambiguità dalla parte dell'uomo, di cui ha condiviso l'esperienza della morte.

Perchè Baal è così misconosciuto? Ugarit è vicina alla Palestina, sia dal punto di vista geografico che culturale. Il Baal biblico, così denigrato, è una divinità che muore e risorge. Baal si lega alla vicende umane, viene chiamato "Salvatore". Logica la conseguenza di "nasconderlo".

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