Tuesday, December 25, 2007

l cimitero dei naviganti

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"Il cimitero dei naviganti"

Culture | ARCHELOGIA

Il cimitero dei naviganti

Insolite sepolture e analisi chimiche degli scheletri ritrovati a Vanuatu fanno luce sulle popolazioni che colonizzarono le terre del Pacifico, tre mila anni fa

 Diciassette scheletri, sepolti in posizioni assolutamente anomale, nel più antico cimitero del Pacifico: sono i testimoni della civiltà che colonizzò, circa tre mila anni fa, le isole della parte sud-occidentale dell'oceano. Un team di ricercatori guidato da Alex Bentley, professore di Antropologia alla Durham University (Gb), ha analizzato i resti del sito archeologico di Teouma, sulla costa meridionale dell’isola di Efate, nella piccola nazione di Vanuatu dove, nel 2003, sono stati rinvenuti oltre 50 scheletri decapitati e teschi contenuti in vasi.

Gli scienziati di Durham, insieme ai colleghi dell’Università di Otago (Nuova Zelenda) e dell’Australian National University, hanno osservato le pratiche di sepoltura e hanno analizzato la composizione chimica dei denti, ricavandone importanti indizi sulle abitudini di vita di queste popolazioni e sulla loro provenienza. I risultati delle ricerche, che contribuiscono a chiarire come e da chi le Isole del Pacifico furono colonizzate, saranno pubblicati su American Antiquity.

Per quanto riguarda la sepoltura, la maggior parte degli scheletri sono stati trovati con il capo rivolto a sud, e uno dei defunti in particolare è stato rinvenuto con tre teschi sul petto. Grazie all’analisi degli isotopi di ossigeno, carbonio e stronzio presenti nei denti, inoltre, i ricercatori hanno raccolto importanti informazioni sulla loro provenienza e sulle loro abitudini alimentari. Sono state individuate due popolazioni distinte: il gruppo più numeroso, con una dieta a base di piante locali e pesce, era probabilmente indigeno; il gruppo più piccolo, formato solo da quattro individui che si cibavano anche di animali terrestri, doveva invece provenire da lontane località costiere, non facenti parte del Pacifico tropicale. Secondo gli archeologici è lecito supporre che gli “stranieri” provenissero piuttosto dal lontano Sud-est asiatico, e facessero parte di una popolazione di abili marinai preistorici, in grado di coprire grandi distanze e, allo stesso tempo, di coltivare la terra. (m.r.)